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Molina il borgo dove natura e cultura sono le protagoniste

cascata

Ciao amici, come state?
Oggi sono qui per parlarvi di un tema a me molto caro, ossia la natura e in genere il rispetto per la Regione in cui vivo: il Veneto.
Vi porterò a conoscere Molina il borgo dove natura e cultura sono le protagoniste.
Ciò che cerco di fare, attraverso il mio blog, è promuovere le tradizioni della Regione Veneto in modo innovativo, perché credo che ciò sia fondamentale per conoscere davvero un territorio a livello turistico e soprattutto sostenibile, quindi nel suo pieno rispetto.
In particolare oggi voglio parlarvi di un Parco, che si trova sui Monti Lessini, in provincia di Verona a Fumane, nella frazione di Molina il borgo dove natura e cultura sono le protagoniste:  si tratta del Parco delle Cascate di Molina.

Pensate occupa una superficie di circa 80 mila ettari ed è inserito all’interno della Rete Natura 2000, per la tutela della biodiversità a livello europeo, fondamentale in ottica di sostenibilità.

Ad oggi ha anche saputo adattarsi alle nuove direttive in tema di sanità, offrendo al turista un luogo sicuro in cui respirare a pieni polmoni e in cui godere a pieno della natura in varie stagioni dell’anno. Nel caso in cui avete intenzione di andare in questi mesi meglio se indossate delle scarpe da trekking.

 

ragazza

Monti Lessini

Innanzitutto facciamo una premessa: vi ho parlato di Monti Lessini, ne avete mai sentito parlare?

Si tratta di un immenso museo a cielo aperto, unico in tutta Europa, un altopiano che comprende le pendici della Valle dell’Adige, arrivando fino ai piedi delle Piccole Dolomiti, un panorama caratterizzato da un paesaggio boschivo, immense valli, praterie e pascoli, in cui fanno da comparsa anche elementi storici e con un forte valore culturale come ad esempio le costruzioni Cimbre, popolo germanico che toccò questi luoghi nel II secolo a.C.

Questo vastissimo territorio di dieci mila ettari  è protetto grazie alla realizzazione del Parco Naturale Regionale della Lessinia,

Il Parco ha avuto origine nell’era terziaria, 25-30 milioni di anni fa, e si trova nell’ultimo tratto della vallata di Molina, nel punto in cui si collega alla Val Cesara e il Vaio delle Scalucce, nella zona collinare della Valpolicella.

Il territorio della Lessinia è sopravvissuto per così tanto tempo, conservando ancora preziosi cumuli di fossili, ma non solo anche doline, grotte e ponti naturali scavati nella roccia.

Oltre a ciò c’è anche una splendida varietà di flora con conifere, faggeti, latifoglie, boschi di roverella e le già citate zone prative.

Monti Lessini
Monti Lessini

IL PARCO DELLE CASCATE DI MOLINA

Mappa Parco delle Cascate di Molina
Mappa del Parco delle Cascate di Molina


Nel Parco delle Cascate di Molina ci sono boschi, prati ma anche torrenti e rivi d’acqua e ovviamente cascate d’acqua sorgiva, pareti di roccia e ampie caverne, visitabile in piena sicurezza grazie a tre tipologie di percorsi distinti:

  • Verde: percorso semplice, lungo 1.2 km, percorribile in una mezz’oretta ed è adatto soprattutto ai bambini e segue la parte alta delle cascate.
  • Rosso: percorso di media difficoltà, copre una distanza di 2.3 km e dura circa un’ora. È stato quello che abbiamo seguito noi, e ci ha portato fino alle cascate inferiori.
  • Nero: percorso impegnativo, che dura due ore ed è il più difficile, adatto a chi è più allenato, infatti è lungo 3.6 km ed in salita permettendoci di godere di un belvedere sul bosco.
    Questo percorso è stato riaperto quest’anno dopo lavori impegnativi per renderlo più godibile, ora  è affrontabile da quasi tutti (non con bimbi piccoli) e permette di godere di un punto panoramico e di due cascate aggiuntive, il Pozzo Tondo e la Cascatella della Calcara. La Cascata delle Tette More si trova anch’essa sul percorso Nero e sarà di nuovo accessibile a breve, quando anche i lavori su questo tratto di sentiero saranno terminati.

Il Parco è strutturato molto bene, grazie al fatto che i percorsi sono ben segnalati con pannelli informativi dettagliati e anche ampie zone per il pic-nic, con tavolini e panchine che ci consentono di vivere il territorio con la dovuta serenità e in maniera davvero piacevole.

pic-nic
Area pic-nic del Parco delle Cascate di Molina

Sono presenti alcune attrazioni per grandi e piccoli, come l’altalena in cui è possibile dondolarsi avvicinandosi così alla Cascata Nera (ovviamente l’ho provata anche io) e la teleferica che permette l’attraversamento del torrente (però il giorno in cui sono andata non era in funzione altrimenti avrei provato anche quella😉).

Durante l’estate le grotte del Parco diventano teatro di un evento dedicato ai bambini, le Notti preistoriche: due giorni in cui i piccoli Sapiens si trasformano in una tribù preistorica e, accompagnati da archeologi e guide del Parco, esplorano le grotte, cercano selce, raccolgono acqua e piccoli frutti, accendono il fuoco e la sera si addormentano alla luce del fuoco su un comodo letto di paglia e pelli, ascoltando il rumore del bosco e sognando mammut.

Un’esperienza davvero incredibile e che piacerà sicuramente moltissimo ai bambini.

Il borgo di Molina

Ora passiamo al Borgo di Molina, tappa immancabile da abbinare alla visita al Parco delle Cascate e anche punto dove parcheggiare l’auto per andare poi in visita al Parco.
Il nome del borgo medievale ha origine dai numerosi mulini che sono qui messi in funzione dalla forza idraulica proveniente dalle varie sorgenti, da cui hanno origine anche le cascate del Parco.

chiesa
Il Borgo di Molina

Molina il borgo dove natura e cultura sono le protagoniste è una vera chicca in cui, grazie alle abitazioni presenti, si può respirare ancora il passato, tutt’oggi vissuto anche grazie alla tradizioni legate all’enogastronomia, con la presenza ad esempio della cooperativa agricola “Terre di Molina” nata dall’amore per la terra e che si occupa di produzione di farine, vino, marmellata e olio nel rispetto della cultura locale.

Ma pensiamo anche alle varie feste tradizionali, come il testo popolare della “Zingarella” recitato con un corteo, nella notte di Natale e che si lega ad una profezia di una zingara che anticipa la vita e la passione di Cristo o il falò realizzato in paese nella sera dell’epifania, la Festa delle Cascate che si tiene nella terza domenica di luglio, in cui vengono celebrate le arti e i mestieri e c’è anche la possibilità di degustare piatti tipici con antiche ricette, di visitare i Molini e la Malga del paese che risale al 1879 e per finire a ferragosto c’è la Festa della solidarietà.

azienda locale
Terre di Molina

menù

LO SAPEVI?

Una curiosità sul Parco delle Cascate di Molina è che alcuni cantanti e gruppi musicali hanno girato qui i loro videoclip come:
– Giorgia con “Quando una stella muore” che l’hanno ripresa tra il Parco delle Cascate e il Ponte di Veja.
– i Modà con il videoclip “Dove è sempre sole”
– i Sonohra, gruppo di cantanti di Verona, di cui ammetto andavo pazza da ragazzina, con la loro canzone “Oltre i suoi passi”
Ci avevate fatto caso?

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